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Le lime, vademecum

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Le lime, vademecum

Messaggio Da doriano il Mar Gen 06, 2015 10:58 am

mi permetto di aggiungere un piccolo vademecum sulle lime ed il loro uso, non compilato da me, recuperato in rete diversi anni fa, lo trovo utile e ben descritto, magari e superfluo ma qualcuno potrebbe trovarlo utile

D. Cosa è una lima ?
D. Quanti tipi di lime ci sono ?
D. Come funziona una lima ?
D. Quali sono le forme più comuni di lime ?
D. Cosa vuol dire "taglio bastardo" ?
D. Come definire la grandezza di una lima ?
D. Qual' è la lima giusta per i varii materiali ?
D. Come chiedere correttamente in negozio una lima ?
D. Quanto è la durata di una lima ?
D. Come si usa correttamente una lima ?
D. Ci sono degli accorgimenti per migliorare il lavoro di limatura ?
D. Cosa posso fare delle lime che non tagliano più ? Laughing  io qui risponderei "dei coltelli" ma chi ha compilato non la pensava così


D. Cosa è una lima ?
R. Una lima è un' utensile manuale ad asportazione di truciolo, definizione
alla quale si dovrebbe aggiungere l' aggettivazione "multiplo", perchè
i taglienti sono in numero di diverse migliaia.
Dal punto di vista dell' azione meccanica, non vi è alcuna
differenza tra come il metallo viene lavorato da una lima rispetto
ad una fresa od un utensile da tornio.
Ogni singolo tagliente della lima è un utensile a sè stante, con i
suoi.angoli di lavoro caratteristici.
Il fatto che su un unico supporto ne siano stati radunati
in gran quantità non ne cambia le proprietà di azione.


D. Quanti tipi di lime ci sono ?
R. Un' infinità, secondo i criteri di classificazione.
In relazione all' uso, possiamo distinguere tra lime a mano e lime
a macchina, peraltro quest' ultime non riguardanti il fai da te.
Secondo l' impiego possono essere di tipo comune (per meccanica),
lime di precisione per stampisti, per tornio, per metalli teneri, per
affilare seghe, per carrozzeria (flessibili), e molte altre.
Dal punto di vista commerciale, le lime possono essere di tipo
"a mazzo" , oppure "a dozzina", queste ultime generalmente più
pregiate.
Secondo la tecnologia di costruzione, le lime possono essere
di tipo "intagliato" (cioè con i solchi realizzati a mezzo di
scalpelli), oppure a dentatura fresata, più pregiate e che costano
molto di più delle prime.
Fanno parte della famiglia anche le cosiddette "lime rotative",
cioè delle specie di fresette da utilizzare con i manipoli flessibili
o le molatrici ad aria compressa, molto comode da usare sui
metalli teneri od in posti angusti.


D. Come lavora una lima ?
R. Se osservate attentamente una lima, noterete che i numerosi utensili
elementari sono generati da due serie di intagli che si incrociano a
formare tanti piccoli scalpelli inclinati leggermente nel senso
del taglio.
Il secondo taglio è sempre più fitto del primo in maniera che le file
dei denti, (guardando verso l' estremità della lima), appaiono
secondo linee inclinate da sinistra a destra. In tal modo la lima
scaricherà facilmente la limatura prodotta e potrà essere usata
senza che scivoli o righi il pezzo in lavoro.
Alcuni tipi di lime hanno una sola direzione di intaglio, e vengono usate
su materiali tenaci e facili ad impastarsi, come l' alluminio.


D. Quali sono le forme più comuni di lime ?
R. Bisogna distinguere tra "forma in pianta" e "profilo". Le due tipologie
tra l' altro sono combinate tra loro e danno luogo ad un gran numero
di casi.
La forma in pianta può essere "parallela" od "a punta", a seconda se la
sezione della lima rimane costante dal codolo all' estremità oppure è
decrescente verso quest' ultima direzione.
Il profilo, (cioè la sezione normale all' asse della lima) invece può
essere :
- piatto o rettangolare
- mezzotondo
- doppio mezzotondo (raro, chiamato anche "a foglia di salvia")
- tondo
- triangolare
- quadro
- a coltello
- a doppia cuspide (raro)
Come dicevo sopra, combinando le due tipologie si possono avere
lime adatte ad ogni impiego. Ad esempio, una lima tonda a punta è
il classico "tondino" per allargare fori, mentre una lima tonda
parallela sarà una lima adatta all' affilatura delle seghe-catena.
Una forma speciale di lime sono quelle curve (rifflers o rifloirs),
usate per lo più dagli stampisti per limare parti concave o comunque
lavorare superfici curve od in piano ma localizzate.


D. Cosa vuol dire "taglio bastardo" ?
R. Dal momento che le lime si usano a mano, e quindi non è possibile
controllare l' avanzamento di lavoro, si è dovuto variare la grossezza
degli intagli in funzione del tipo di finitura richiesta, similmente alla
"grana" delle carte e tele abrasive.
Perciò per lavori di sgrossatura si useranno lime aventi denti più
grossi e radi, e per lavori di finitura il contrario.
Anzichè usare una numerazione per definire la grossezza d' intaglio
(come si usa per le carte abrasive), per le lime si adopera
una classificazione più colorita :
- a "taglio bastardo" è la lima con grossezza d' intaglio maggiore
- a "taglio mezzodolce" una via di mezzo
- a "taglio dolce" è una lima adatta per lavori di finitura
Per la verità, ci sono anche lime "a taglio grosso" per lavori di forza,
ed a "taglio extradolce" per lisciature, ma non riguardano l' ambito
del fai da te.
La grossezza d' intaglio è determinata dal numero di righe incise
per ogni cm di lunghezza, contati sul secondo taglio (ricordate che
avevo detto che il secondo taglio è sempre più fitto del primo ?).
La grossezza d' intaglio però non è fissa e determinata dal tipo
di taglio, ma dipende anche dalla lunghezza della lima.
Cioè la grossezza del taglio mezzodolce di una lima piccola può anche
essere più piccolo di quella del taglio dolce di una lima parecchio
più lunga.
Spero di non aver confuso troppo le idee. Per chiarezza faccio un
esempio.
Una lima a taglio mezzodolce pittosto piccola ha una grossezza di
intaglio pari a circa 22 righe/cm.
Una lima a taglio dolce molto lunga invece arriva a 18-20 righe/mm.
Sembra un' assurdità ma è così.
Credetemi sulla parola.


D. Come definire la grandezza di una lima ?
R. La grandezza, o meglio la misura della lunghezza delle lime si misura
per tradizione in pollici.
Le misure correnti (codolo escluso) sono comprese tra 6 e 12
pollici, con qualche tipo esteso in basso a 4 pollici, ed in alto a 14
pollici.
Fanno eccezione le piccole lime per meccanica di precisione, chiamate
correntemente lime "ad ago" od "a coda di topo", che sono in millimetri
(da 120 a 180 mm), e delle quali il codolo ne costituisce quasi la
metà.


D. Qual' è la lima giusta per i vari materiali ?
R. Distinguiamo tra alcune classi di materiali, alle quali corrisponde
un tipo di lima specifico :
- materiali ferrosi in genere, con aggiunta delle leghe di rame
(ottone e bronzo)
- metalli teneri, come l' alluminio ed il piombo/stagno
- materie plastiche
Per il primo caso sono adatte le lime normali, con l' avvertenza che
le lime usatre sul bronzo non devono essere usate per altri metalli,
perchè riportate sul bronzo non tagliano più.
Per i metalli teneri come l' alluminio, dove è facile impastare
l' utensile e rigare di conseguenza il lavoro, si usano lime
ad una sola direzione di taglio (che risulta quasi perpendicolare
all' asse della lima), oppure con taglienti a profilo di arco
di cerchio.
Per le materie plastiche si usano lime particolari che assomigliano
ad una grattugia. Cioè hanno dei fori sulla superficie di lavoro che
favoriscono lo scarico dei trucioli. Sono anche chiamate "pialle-lima".
Ad esempio, la Stanley produce una serie di pialle-lima con il nome
depositato di "Surform".
Per materiali da limare particolarmente resistenti, come gli acciai
delle seghe catena, oppure acciai temprati in genere, esistono lime
particolari ad elevata durezza superficiale.


D. Come chiedere correttamente in negozio una lima ?
R. Con i termini spiegati più sopra, dovreste essere in grado di definire
correttamente la richiesta.
Facciamo l' esempio dell' acquisto di una lima che non può mancare
a nessun bricoleur. La lima "che più lima non si può".
"Per favore, mi dia una lima per metalli lunga 10 pollici, a taglio
mezzodolce, parallela a profilo rettangolare".
Ulteriori necessità potrete soddisfarle al momento, combinando
i termini seduta stante, sino a giungere a richieste così ardite
da prefigurare un allontanamento forzoso dal negozio !
Vi prego caldamente di acquistare solo lime di buona qualità,
escludendo tassativamente le lime vendute già manicate in plastica
dei varii Brico.
Le lime sono attrezzi molto semplici, ma piuttosto costosi e non
si deve risparmiare sulla qualità.
Una lima da 14 pollici di qualità superiore può costare quasi come
un trapano elettrico "cinese" in offerta al Lidl, ma i quattrini non
saranno mai stati spesi così bene.


D. Quanto è la durata di una lima ?
R. Una buona lima da meccanico ha una durata di circa 16.000 colpi
per ciascuna faccia di lavoro. Non conviene insistere oltre.
Dal momento che non mi aspetto che qualcuno conti i colpi di lima
e ne tenga conto, vi aiuto a valutare quando sostituirla.
Se sarete dei bravi aggiustatori meccanici, darete circa 40-50 colpi di
lima al minuto, il che fà per 16.000 colpi una durata di circa 6 ore
di lavoro per faccia.
Se vorrete farla durare di più, e sudare di meno, limate ad una cadenza
inferiore. Per una cadenza pari ad un colpo o due ogni minuto,
è garantita una durata quasi illimitata.
Se dovete limare pezzi particolarmente duri, di norma NON utilizzate
lime nuove. Perderanno subito il filo. Meglio faticare un po' di più
con una lima già usata.


D. Come si usa correttamente una lima ?
R. Dipende dal lavoro. Molto spesso la risposta dovrebbe essere
"come si può", perchè le condizioni di lavoro possono essere le più
varie.
E' meglio quindi rispondere alla domanda ipotizzando il caso migliore,
cioè quello di lavoro di aggiustaggio al banco. Sapendo l' optimum,
ognuno sarà in grado, qualora le condizioni si discostassero,
di togliere quelle impossibili da mantenere.
Cominciamo col dire che il banco di lavoro deve essere stabile e
robusto, munito di una morsa adeguata per grandezza al pezzo da
serrare.
Le migliori sono quelle in acciaio forgiato, seguite da quelle in ghisa.
Evitate le morse a base girevole, fonte di vibrazioni.
Inutile dire che se dovete serrare materiali teneri o lavorati (un caso
molto frequente sono i gambi filettati), dovrete applicare alle
ganasce della morsa i guancialetti teneri, autocostruiti con un pezzetto
di lamierino di alluminio od anche in lamiera di piombo.
L' altezza giusta della morsa determina la fatica nel limare.
Un buon metodo di controllo di questa misura è il seguente, riportato
da tempo immemorabile con tanto di figurina su tutti i varii manualetti
per i congegnatori meccanici.
Ponetevi in piedi accanto la morsa, serrate a pugno la mano e poggatela
sotto il mento. L' altezza del gomito è quella giusta per limare con la
minima fatica. Và bene anche qualche cm più sotto.
La lima deve essere sempre manovrata parallela al piano da eseguire,
od eventualmente tangente alla curva da realizzare.
Il lavoro deve risultare un movimento rettilineo e cadenzato di và e
vieni, sfruttando tutta la corsa utile della lima ed esercitando la
pressione di lavoro solo nella corsa in avanti.
La pressione deve aumentare progressivamente sino a metà corsa,
per poi diminuire nella seconda metà della corsa utile.
Nel ritorno non si deve esercitare alcuna pressione, perchè si
usurerebbero inutilmente le sommità dei denti.
Oltre al movimento in avanti, ad ogni corsa in si deve spostare
la lima lateralmente sul pezzo, di una misura pari a circa metà
larghezza della lima.
Completata una passata su tutta la superficie del pezzo, la
successiva và incrociata a 90° con la prima.
La pressione di lavoro deve essere data alla lima dal palmo della mano
sinistra nei lavori di grosso, e solo dal pollice nei lavori di
finitura o nel caso d' uso di lime di piccola dimensione.


D. Ci sono degli accorgimenti per migliorare il lavoro di limatura ?
R. Le lime sono utensili a bassissima produttività, e quindi si deve
impiegare ogni accorgimento per migliorarne il rendimento.
1.000 colpi di una lima media producono solamente 15 grammi
di limatura. Se vi sembra troppo poco, comunque, paragonate
questo peso a quello di 1.000 pallini di piombo del diametro
di 1 mm, e vi consolerete.
Se non ci credete, provate a fare il calcolo !
Le lime quindi non devono essere maltrattate.
E' vietato usarle come leve di fortuna , sbatterle tra loro od usarle
su materiali impropri.
E' bene ungererle con parsimonia prima dell' uso con un po' d' olio,
(non grasso) e se tendono a trattenere la limatura non insistere.
Ci sono appositi spazzolini per liberare la dentatura dai trucioli
aderenti. Usateli.
Se i trucioli sono di alluminio, e proprio non si liberano,
scioglieteli immergendo la lima in una soluzione di soda caustica,
neutralizzando alla fine con acido nitrico diluito.
Occhio alle prescrizioni di sicurezza!
Per limare l' ottone ed il bronzo, è opportuno gessare la lima
sfregandola con un pezzettino di gesso.

inoltre aggiungo il link [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]
la Pferd a mio avviso e una delle migliori lime in circolazione

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Re: Le lime, vademecum

Messaggio Da Ospite il Mar Gen 06, 2015 2:11 pm

Molto molto interessante Dori grazie per aver condiviso! Mi piacerebbe approfondire due aspetti: il tipo di acciaio con cui vengono realizzate (io considero in w1 o w2 tutte quelle con parecchi anni alle spalle, ottime per farci lame) e i trattamenti termini a cui sono sottoposte con durezia finale.

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